Alcuni lo davano per scontato, tanti ci speravano, i nostri giocatori ci credevano fino in fondo insieme a quel Donadoni tanto criticato e tanto amato a seconda di come ci si svegliava la mattina. Italia fuori dal Campionato di calcio Europeo 2008.
Italia 0 – 0 Spagna (rigori: 2 – 4)
Chi come me pensava che per l’Italia fosse davvero difficile proseguire ha avuto ciò che si aspettava. Donadoni decide di schierare una buona formazione lasciando come unica punta un Toni che non ha convinto sin dal primo momento, fin troppo sopravvalutato, detentore di un posto che sarebbe potuto andare ad un altro attaccante tra quelli scelti per partecipare all’Europeo. E’ certamente inutile piangere sul latte versato ma è anche vero che i tifosi, a gran voce, avevano chiesto la sostituzione di Toni già dalla seconda partita (contro la Romania).

Nonostante la voglia di spingere e gli svariati tentativi di servire palla in attacco puntualmente sprecati, l’Italia ha comunque commesso i soliti grossolani errori lasciando ampi spazi all’offensiva avversaria per la felicità di un Buffon nuovamente costretto a fare gli staordinari. L’esclamazione “Buffon Santo Subito” si è sprecata sui più svariati canali di microblogging e chat istantanea, mica tanto da sottovalutare eh! ![]()
Chi ha fatto bene è ancora oggi sulla bocca di tutti noi, chi ha fatto male viene semplicemente ignorato con la speranza che un prossimo coach (o Donadoni stesso) possa migliorare le sue scelte nel breve termine, in vista del Mondiale 2010 che si terrà in Sud Africa. (Fonte: www.Gioxx.org)

BERNA – Lo ammettiamo: ci siamo sbagliati un po’ tutti. Questa Olanda non è una squadra priva di personalità, troppo giovane e inesperta per reggere un’importante competizione internazionale. È una buona, anzi, un’ottima squadra. Non è da tutti rifilare 3 gol alla Nazionale azzurra, anche se i tempi del Muro di Berlino sono ormai lontani. L’assenza di Cannavaro in difesa si è sentita tutta, e la prova della coppia Materazzi-Barzagli ha lasciato davvero a desiderare. Troppo velocemente l’Olanda era stata archiviata ancor prima di giocare con gli infortuni di Babel e Robben, e bravo è stato Marco Van Basten a procedere a fari spenti, addirittura ostentando modestia per la tenuta della sua squadra. Invece sembra che i temibili “Oranje”, per anni al vertice del movimento calcistico europeo, siano tornati. Attacco e difesa come una cosa sola: un team, quello arancione, che procede all’unisono, quasi fosse una squadra di club. Un’Italia che è stata sovrastata sia sul piano tecnico che su quello fisico, oltre che sulla lucidità in fase di palleggio. Gli Arancioni sono sembrati i campioni consumati, gli azzurri degli impacciati novellini, tranne che per i primi venti minuti iniziali e in uno sprazzo di secondo tempo (dopo le sostituzioni).Non c’è niente da fare, la sconfitta è pesante e potrebbe avere conseguenze anche nello spogliatoio. Parte del lavoro di Donadoni, da qui a venerdì – quando gli azzurri incontreranno la Romania che ha impattato con la Francia – sarà nel far recuperare al gruppo fiducia in se stesso dopo la lezione di ieri. E poi dovrà charire, il tecnico, alcuni punti non completamente limpidi sulla Nazionale che ha in mente. Cercando, prima di tutto, la formula per chiudere le brecce in difesa. Altrimenti che Italia sarebbe? Non tutto è ancora perduto, anche se il passo falso è stato fatto e siamo ultimi nel girone. Ma qualcosa dal cappello a cilindro si può ancora estrarre… Auguri ct. (Fonte: Sole24ore)








Commenti Recenti